Mar 312016
 

Aree_tematiche baseIl lavoro di aggiornamento e semplificazione del nostro sito è quasi completato. Parte oggi sito anche la nuova sezione AREE TEMATICHE.

Si tratta di una grande sezione che raccoglie al suo interno tutti gli articoli, le news e le informazioni relative a diverse aree di interesse di cui ci siamo sempre occupati e delle quali esistono anche delle omologhe pubblicazioni sulla rivista FlipBoard. Sto parlando di Costruzioni, Materiali, Energia, Trasporti.

Nuove icone sia sul widget che nelle pagine, rimandano a specifiche raccolte di articoli di approfondimento o ambiti di studio su quel settore di interesse. Curiosità, rumors dalla rete, progetti, manifestazioni, eventi e quant’altro legato agli argomenti di maggior interesse nella Tecnologia. Ma diamo insieme uno sguardo a questi settori di interesse:

Edifici3 COSTRUZIONI
Il mondo dell’edilizia, dell’ingegneria e delle grandi opere, ma con un occhio anche al design e alla sostenibilità delle opere realizzate o da realizzare. Uno spaccato sul mondo dell’ingegneria estrema e delle mega costruzioni attraverso una ricerca e una selezione a cura del sottoscritto.
MATERIALI Materiali
Materiali antichi e moderni, soluzioni consuete e innovative tecniche di lavorazione. Analizziamo i nuovi traguardi delle scienze e della ricerca, per scoprire come si creano nuovi materiali o come si possono trasformare, migliorandoli, i prodotti utilizzati di consuetudine nell’industria.
Airbus A380 TRASPORTI
Aerei, treni super-veloci, auto che si guidano da sole, droni e avveniristici mezzi che sfidano le leggi della fisica. Un occhio attento ai saloni e alle manifestazioni internazionali dove prototipi e mezzi innovativi vengono presentati al grande pubblico. Un occhio attento e curioso alle piccole e grandi scoperte che modificheranno profondamente i trasporti come oggi li conosciamo.
ENERGIA electricity
Fonti e forme di energia. Soluzioni tradizionali e innovazioni fantascientifiche. Progetti e speranze alla ricerca della soluzione definitiva ai problemi energetici del mondo moderno con uno sguardo attento ai problemi ambientali e alla eco-compatibilità delle nuove fonti di energia.

Tutto questo lo potrete leggere su queste pagine o sulle nostre riviste FLIPBOARD e da oggi anche sul nuovo sito ilTECHNOlogico.it a cura del sottoscritto e dalla casa Editrice Lattes Editori di Torino.

LE ALTRE AREE TEMATICHE
Mar 032016
 

Molti telefono cellulari, i cosiddetti smartphone, oggi utilizzano una tecnologia per il riconoscimento delle impronte digitali, che consentono l’accesso al dispositivo solo ai proprietari. Queste tecnologie, richiedono l’uso di particolari sensori e dispositivi tecnologici che richiedono spazio, rendendo complesso e costoso il processo di realizzazione del dispositivo.

Una società giapponese, specializzata in vetri ad alta tecnologia e prodotti chimici, è riuscita a realizzare uno schermo in vetro protettivo per i cellulari, composto da diversi strati capace di accogliere sulla sua superficie un incavo dove predisporre i sensori di rilevamento delle impronte rendendo del tutto inutile la predisposizione di un tasto separato per tale scopo.

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Su alcuni dispositivi di brand famosi, viene utilizzato il cristallo zaffiro che crea problemi di design e impermeabilità per la sua realizzazione.

Un sistema del genere, invece, a detta della casa produttrice, garantisce tenuta all’acqua e facilità nella realizzazione essendo parte integrante del vetro.

Le tecnologie touch 3D e touch ID utilizzate nei moderni smartphone di punta attraverso appositi pulsanti, potrebbero essere integrate nel display del dispositivo, eliminando un altro costoso e ingombrante elemento progettuale.

Pare che molti produttori siano interessati alla nuova tecnologia di lettura ottica, ma vedremo fino a che punto questa potrà essere compatibilmente integrata con gli attuali dispositivi. Sicuramente questo consentirà una semplificazione nella progettazione e ingegnerizzazione e soprattutto una riduzione dello spessore caratteristica molto ricercata di chi acquista tali dispositivi.

La ditta che produce questo tipo di vetro è la AGC Asahi Glass che ha sede in Giappone.

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Gen 112016
 
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Una grande scoperta arricchisce la tavola di Mendeleev, conosciuta anche come Tavola degli Elementi. Un team di scienziati e studiosi giapponesi, americani e russi hanno infatti scoperto l’esistenza di 4 nuovi metalli che sono stati classificati temporaneamente con i seguenti nomi:

Ununtrio Ununpentium
Ununtrio (Uut, elemento 113) Ununpentio (Uup, elemento 115)
Ununseptio Ununoctio
Ununseptio (Uus, elemento 117) Ununoctio (Uuo, elemento 118)

Il team di scienziati lavora per prestigiosi istituti di ricerca. Il Lawrence Livermore National Laboratory, negli Stati Uniti, in California, il Joint Institute for Nuclear Research di Dubna, in Russia e l’Istituto Riken in Giappone. I primi due hanno scoperto gli elementi 115, 117 e 118, mentre la contesa tra gli istituti è per il quarto elemento, il 113 reclamato da americani e russi, ma identificato per primo dai giapponesi capeggiati da Kosuke Morita che annuncia di proseguire le ricerche verso l’elemento 119 e i successivi.

tavola_mendeleev

Tavola degli Elementi prima della nuova scoperta

La tavola di Mendeleev non veniva aggiornata dal 2011 quando furono scoperti gli elementi 114 e 116. L’Iupac (Unione internazionale di chimica pura e applicata) è l’organismo internazionale con sede negli Stati Uniti incaricato di confermare le ricerche e di definire nomenclatura, terminologia e misurazione degli elementi scoperti.

Il Nobel per la chimica Ryoji Notori, scienziato giapponese, ha affermato con entusiasmo la valenza e la grandezza della scoperta appena fatta. I nuovi elementi si formano per il bombardamento di nuclei leggeri di materiali radioattivi a loro volta ottenuti per decomposizione di elementi molto pesanti. Hanno una durata brevissima perché dopo pochi secondi si disintegrano in altri elementi più semplici.

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Dic 112015
 
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VESTITO01

La tecnologia, l’innovazione e la ricerca si spingono ogni giorno più a fondo per creare nuovi oggetti che possano rendere migliore la nostra esistenza e il nostro quotidiano. L’ultima fantasiosa creazione la dobbiamo ad una giovane architetto e design, Behnaz Farahi abituata ad esplorare le potenzialità offerte dall’interazione tra l’ambiente e il corpo umano.

I suoi studi e le sue realizzazioni spaziano a tutto campo, ma questa volta ha dato vita “letteralmente” ai vestiti, creando quello che lei stessa ha chiamato “Caress of the Gaze”, ossia un vestito vivente che reagisce agli sguardi comportandosi come una seconda pelle sul corpo di chi lo indossa.

VESTITO04

Lo studio è ispirato alla flessibilità della pelle e per la prima volta vengono utilizzate particolari stampanti 3D in grado di applicare materiali diversi per zone diverse, creando così un tessuto caratterizzato da densità che cambiano in base alle aree del corpo. Per cui si avranno zone con densità maggiore e zone con densità minore, proprio come la nostra pelle. Per rendere realistico il movimento, la designer, ha studiato anche un sistema di azionamento che prende spunto dai muscoli del corpo umano, attraverso un sistema di attuatori in lega capaci di riprodurre le sinuosità e l’ondulamento della pelle durante il movimento. Il tutto è collegato con un sistema ottico in grado di registrare sesso, età e orientamento dello sguardo di chi sta di fronte all’abito, in modo da impartire specifici ordini al sistema di movimento dei tessuti artificiali.

Questo sistema complesso, rende il nuovo abito capace di reagire a stimoli, sensazioni. Viene reinventato il concetto stesso di abito. E’ un nuovo modo di relazionarsi tra soggetto e ambiente che ci circonda, un ribaltamento del concetto stesso di rapporto tra uomo e ambiente.

Questa innovazione apre enormi spazi al design e ad un approccio tecnologico nella moda, che fornisce nuovi strumenti creativi agli stilisti, veri alchimisti della sperimentazione.

VESTITO02

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Ott 192015
 
IL LEGNO#1 (L’ALBERO)
Indice Argomenti
1 GLI ALBERI
2 IL NUTRIMENTO (la linfa)
3 MAPPA CONCETTUALE DELL’ARGOMENTO
4 APPROFONDISCI CON I VIDEO
Prossime Lezioni sul Legno
#2 IL LEGNO (IL CICLO DI LAVORAZIONE) argomento ancora non attivo
#3 IL LEGNO (L’INDUSTRIA DEL PANNELLO)

Il LEGNO è sicuramente uno dei materiali più antichi che l’uomo ha da sempre utilizzato per una grande varietà di impieghi. E’ servito per scaldarsi, per proteggersi, per realizzare utensili. Oggi con lo sviluppo industriale anche questo materiale ha assunto ruoli e utilizzi diversi, sempre più evoluti, basti pensare al legno lamellare.

Lamellare massiccioApprofondisco: il Legno Lamellare, è un materiale composito, fatto essenzialmente di assi di legno opportunamente righettate, incollate e pressate per costituire un nuovo materiale molto resistente che supera i difetti tipici del legno massello. Viene utilizzato in ambito strutturale in edilizia.

Questo prezioso materiale è ottenuto dai tronchi dei grandi alberi, ma oggi grazie alle nuove tecnologie anche da scarti e residui ottenendo prodotti di grande qualità e resistenza: i pannelli di legno.

Ma andiamo con ordine e scopriamo questi grandi organismi presenti ovunque sul nostro pianeta: gli alberi.

GLI ALBERI

L’albero è una pianta legnosa, sviluppata in altezza dal terreno tramite un tronco che inizia a ramificare a qualche metro dal suolo. In botanica lo si distingue dagli arbusti perché questi ultimi sono privi del tronco.

ALBERI01

In natura, le piante vengono classificate in due gruppi ben distinti in virtù delle loro differenti caratteristiche riproduttive: angiospermӕ e gymnospermӕ.
Le angiospermӕ o latifoglie (piante dalle foglie larghe) sono piante che hanno un sistema riproduttivo complesso. Infatti, gli ovuli sono chiusi da un ovario in cui i semi sono raccolti all’interno di un frutto. Possono essere di tipo erbaceo oppure legnose, arbustive o arboree ed avere foglie persistenti oppure caduche. Le foglie, proprio per la loro forma, possono essere molto varie: semplici oppure formate da più foglioline, con i margini lobati, seghettati, dentellati, ecc.

Il margine delle foglie

Sono latifoglie ad esempio: il pioppo, l’ontano, la betulla, il nocciolo, il faggio, il castagno, il tiglio, l’acero, il frassino e molti altri.

Le gymnospermӕ o conifere hanno un sistema riproduttivo molto semplice. La caratteristica fondamentale di queste piante è che l’ovulo, da cui si formerà il seme, non è protetto da un ovario, ma è solo appoggiato a una foglia modificata. Ad esempio i pinoli, che sono i semi del pino, sono appoggiati a una squama della pigna e non sono racchiusi all’interno del frutto come accade, ad esempio, ai noccioli delle ciliegie.

Pigna e pinoliLe conifere, devono il loro nome alla forma conica dei loro frutti, basti pensare alle pigne appunto. Sono tutte piante legnose (alberi o arbusti), le foglie sono quasi esclusivamente aghiformi, sono piante sempreverdi con l’unica eccezione del larice.

Sono conifere gli abeti, i pini, i larici, i cedri, ecc.

Osservando un albero si nota subito una cosa. Non tutta la pianta è visibile, perché una parte scompare nel terreno. Distingueremo, per cui, una parte SOTTERRANEA, non visibile e una parte AEREA al contrario completamente visibile.

Albero_movie

Scendendo più nello specifico, possiamo individuare nell’albero 3 differenti parti:

Albero3parti_movie

Scomposizione dell’Albero

Nella parte sotterranea, troviamo le radici. Queste hanno una duplice funzione:

nutrizionale – assorbendo dal terreno le sostanze necessarie e l’acqua che poi, trasportate da un sistema efficientissimo, giungono alle foglie e ai rami più alti.

strutturale – sostegno della pianta; affondando in profondità nel terreno, realizzano un sistema di fondazioni, capace di reggere carichi notevolissimi quali le sollecitazioni dovute al vento o al peso stesso dell’albero.

Nella parte aerea, troviamo invece, il fusto e la chioma.

Il fusto ha una funzione portante come per noi lo è lo scheletro. Può variare di forma come di altezza, ed è costituito da un insieme di tessuti protettivi, di sostegno e conduttori. Il tronco è di legno, tessuto formato da fibre di cellulosa saldate fortemente tra di loro da una sostanza chiamata lignina.

Approfondisco: la Cellulosa si presenta come un materiale fibroso di colore bianco presente all’interno delle piante tenuta insieme dalla lignina (dal latino lignum=legno).

Cellulosa

Il fusto sostiene i rami e le foglie ed è costituito da un insieme di strati che assolvono a differenti funzioni. Vediamo quali sono questi strati e quali le loro funzioni:

stuttura-del-legno

Strati del tronco

  • Corteccia – è il vestito dell’albero, o meglio la corazza protettiva per gli strati più interni. E’ costituita da cellule morte spinte all’esterno dalle nuove cellule che si formano nel libro.
  • Libro – è la parte più esterna del tronco ed è anche lo strato in cui scorre, dall’alto verso il basso, la linfa elaborata attraverso la fotosintesi clorofilliana dalle foglie.
  • Cambio – è la parte fondamentale di una pianta, perché l’unica in grado di generare tessuti nuovi; ne produce di due tipi, uno verso l’esterno, ossia verso il libro, chiamato floema, ed uno verso l’interno, ossia verso la parte legnosa del tronco, chiamato xilema.
Età albero

Calcolo dell’età di un Albero

Il cambio ha un’attività periodica legata a fattori esterni (stagioni) e interni (ormonali). Questa periodicità nella crescita, genera i caratteristici anelli di accrescimento che rappresentano l’età di una pianta. Nelle zone calde, in cui il cambio stagionale non avviene, tali anelli non si evidenziano a causa di una attività cambiale continuativa (in pratica la pianta cresce sempre durante tutto l’anno). 

  • Alburno – è lo strato più esterno del durame, costituito da cellule vive che hanno lo scopo di trasportare la linfa dalle radici alle foglie.
  • Durame – è la parte più interna del tronco ed è costituita da tessuti lignificati, le cui cellule sono oramai morte. Presenta un colore più scuro ed è la parte migliore da utilizzare nell’industria mobiliera.
  • Midollo – è la parte più interna del tronco e assolve alla funzione nutritiva nei primi anni di vita della pianta. Con il passare del tempo lignifica diventando parte del durame e viene sostituito nella sua funzione dall’alburno.

La chioma è il complesso di rami e foglie che caratterizzano la parte alte delle piante. Può assumere differenti forme a seconda delle caratteristiche genetiche di ciascuna specie o in base ad operazioni esterne, quali potatura.

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IL NUTRIMENTO (La Linfa)

L’albero ottiene nutrimento attraverso la linfa che risale dalle radici immerse nel terreno fino alla parte sommitale della pianta. La linfa altro non è che una soluzione di ioni inorganici e piccole molecole di sali minerali che vengono assorbite dalla pianta attraverso quegli organi contenuti nelle radici che si chiamano peli radicali. Ma il percorso dell’acqua e solo all’inizio, perché partendo dal basso della pianta deve raggiungere altezze in alcuni casi incredibili (vedi le sequoie americane alte più di 100 m). Come fa la natura a spingere l’acqua contro gravità fino a queste altezze? Il fenomeno avviene in tre differenti modi contemporaneamente. Per pressione radicale, capillarità e traspirazione. L’azione dei tre modi avviene sinergicamente: la pressione radicale e la capillarità spingono l’acqua dal basso, mentre la traspirazione la tira su dall’alto.

Risalita linfa

Percorso della linfa dalle radici alla chioma

Approfondisco: la Pressione Radicale o Osmosi,  è quel fenomeno per cui tra due liquidi di uguale composizione ma con densità diversa, separati da una membrana attraversabile, si genera una differenza di concentrazione. Nel caso della pianta si genera una differenza di pressione tra i sali nel terreno e sali maggiormente concentrati all’interno della pianta generando in questo modo quella che viene definita “pressione radicale” che è in grado di spingere l’acqua a grosse altezze.

Approfondisco: la Capillarità è quando un liquido scorre verso l’alto a causa della forza di adesione delle molecole in un condotto molto stretto. Nella pianta, a causa della dimensione microscopica dei condotti xilematici che trasportano l’acqua al suo interno, questo fenomeno è molto evidente. In pratica, esiste una forza di adesione tra le molecole d’acqua e le pareti del condotto e una forza di coesione tra le molecole dell’acqua. A causa della dimensione ridottissima del condotto, la forza di adesione supera quella di coesione per cui l’acqua risale.

Approfondisco: la Traspirazione è un fenomeno naturale che dipende dalla natura e dimensione della chioma e dall’intensità del calore solare. L’acqua, per effetto del calore, passa dallo stato liquido a quello di vapore. La perdita di quest’acqua per evaporazione, genera all’interno dei capillari in cui scorre la linfa, una depressione di alcune atmosfere che aspira l’acqua verso l’alto consentendole di superare le grandi altezze degli alberi.

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MAPPA CONCETTUALE DELL’ARGOMENTO

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STRUTTURA DELL’ALBERO Video 2
Durata: 1:04 Durata: 0:00
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