Ott 182025
 

Circa due miliardi di anni fa, nel cuore dell’Africa, la natura ha fatto qualcosa che oggi solo l’uomo sa replicare: ha acceso un reattore nucleare. Nella regione di Oklo, in Gabon, giacimenti di uranio-235 si disposero in modo tale da generare fissione spontanea, liberando energia per centinaia di migliaia di anni.

Scoperto nel 1972 da scienziati francesi, questo fenomeno è l’unico esempio noto di reattore naturale. L’acqua sotterranea fungeva da moderatore, rallentando i neutroni e rendendo stabile la reazione: quando il calore la faceva evaporare, il processo si arrestava; una volta raffreddata, ricominciava. Un perfetto ciclo termico naturale.

Gli studiosi stimano che Oklo abbia prodotto oltre 100 terawattora di energia, rivelando come la radioattività naturale possa essere contenuta e gestita nel tempo. Questa scoperta non solo ha cambiato la storia della fisica, ma ha anche fornito modelli per lo stoccaggio sicuro delle scorie nucleari e per la comprensione della stabilità geologica dei materiali radioattivi.

In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del libro “INFINITO TECNOLOGICO”, approfondiamo il fenomeno di Oklo e le implicazioni scientifiche ed educative legate all’energia nucleare naturale.

Il docente, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverà anche spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di educazione scientifica, energetica e civica.

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