Gen 312026
 

I pannelli solari installati tra i binari ferroviari sembrano un’idea curiosa, quasi insolita. E invece rappresentano una delle direzioni più interessanti della tecnologia contemporanea: non inventare nuove infrastrutture, ma ripensare quelle che già utilizziamo ogni giorno.

In Svizzera è in corso una sperimentazione che unisce energia rinnovabile, trasporti e sostenibilità. I treni continuano a circolare normalmente, il paesaggio non viene consumato e superfici finora inutilizzate diventano capaci di produrre energia pulita. Non è una soluzione “universale”, ma una risposta mirata a un problema preciso: come aumentare la produzione di energia senza occupare nuovo suolo.

Un esempio concreto che mostra come l’innovazione tecnologica nasca spesso da domande semplici e da un uso più intelligente delle risorse esistenti.

In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del mio libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo questa soluzione e il suo significato in chiave energetica, infrastrutturale ed educativa.

Su iltechnologico.it, oltre all’articolo completo con dati e spiegazioni, troverai spunti didattici e attività pronte per la classe, pensate per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di lavoro, riflessione e laboratorio a scuola.

Per leggere l’articolo completo… (clicca sull’immagine qui sotto):


Clicca sull’icona qui sotto per accedere al blog della Lattes “ilTECHNOlogico” a cura del prof. Davide Betto

Apr 022017
 

Nella corsa alla miniaturizzazione di componenti elettronici si inserisce da oggi anche la Swatch Group, la famosa casa produttrice di orologi da polso colorati e di tendenza. Dalla collaborazione di EM Microelectronic, dal centro di ricerche sviluppo di Swatch Group e dallo Swiss Center for Electronics and Microtechnology (CSEM), è nato il più piccolo chip Bluetooth al mondo.

Swatch01

Il chip, già aderente agli standard del Bluetooth 5.0, integra al suo interno oltre 5 milioni di transistor sulla straordinaria superficie di soli 5 mm². Inoltre, il chip può funzionare in abbinamento a diversi altri strumenti come sensori, micro-controller a bassissimo consumo e fornisce l’opportunità di integrare la comunicazione Bluetooth in qualsiasi dispositivo portatile.

I vantaggi di questo nuovo chip sono diversi: è il più piccolo chip Bluetooth mai realizzato al mondo, è quello che consuma di meno ed è quello che si avvia più velocemente di tutti.

Swatch02

L’insieme di tutte queste caratteristiche lo rendono molto appetibile nel mondo dell’elettronica di consumo e le società svizzere coinvolte, quelle che hanno sede nella cosiddetta “Swiss Silicon Valley”, vi  stanno investendo massicciamente e collaborando con diversi settori. Sicuramente le dimensioni e le caratteristiche di questo nuovo chip contribuiranno a generare una forte crescita in alcuni settori dove questa tecnologia è particolarmente utile come ad esempio nel settore della Dual Frequency RFID o i moduli Real Time Clock.

Tanti saranno sicuramente i possibili impieghi e già molte società svizzere come la Tag Heuer hanno già investito sull’integrazione di questo nuovo chip nei loro dispositivi indossabili. Ma sicuramente sentiremo ancora parlare delle future integrazioni di questo minuscolo miracolo dell’elettronica.

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