


Costruire un triangolo equilatero inscritto in una circonferenza può sembrare un esercizio complesso, ma con il giusto metodo diventa un’attività chiara e alla portata di tutti.
Nel disegno tecnico, infatti, non conta solo il risultato finale, ma soprattutto il percorso: seguire passaggi precisi, utilizzare correttamente compasso e righello e comprendere le relazioni tra le figure geometriche.
Questo tipo di costruzione aiuta gli studenti a sviluppare ordine, precisione e ragionamento logico, trasformando il disegno in uno strumento per allenare il pensiero.
È proprio attraverso attività come questa che il disegno tecnico smette di essere un semplice esercizio e diventa un’esperienza concreta e formativa.
Vuoi approfondire questo disegno? Scopri i passaggi per realizzarlo step by step e usa il videotutorial per la LIM cliccando sull’immagine qui sotto:
Scopri questo ed altri contenuti sul mio nuovo libro INFINITO TECNOLOGICO PLUS, cliccando sull’immagine qui sotto:
Clicca sull’icona qui sotto per accedere al blog della Lattes “ilTECHNOlogico” a cura del prof. Davide Betto
Ci sono libri che si aggiornano.
E libri che crescono.
INFINITO TECNOLOGICO PLUS è la naturale evoluzione di un progetto che in questi anni è entrato in tante classi, si è trasformato insieme alla scuola, ha ascoltato docenti e studenti.
Oggi lo presento con un orgoglio particolare.
Non è una ristampa.
Non è un semplice adeguamento formale.
È una nuova edizione pensata per essere pienamente aderente alle Nuove Indicazioni Nazionali, ma soprattutto per rendere la Tecnologia ancora più concreta, orientativa e laboratoriale.
Cosa cambia davvero?

E una novità decisiva:

In questi anni Infinito Tecnologico è cresciuto con la scuola.
Oggi diventa PLUS.
E sì, ne sono orgoglioso.
Qui trovate tutte le informazioni e potrete scoprire i dettagli dell’opera: INFINITO TECNOLOGICO PLUS
I pannelli solari installati tra i binari ferroviari sembrano un’idea curiosa, quasi insolita. E invece rappresentano una delle direzioni più interessanti della tecnologia contemporanea: non inventare nuove infrastrutture, ma ripensare quelle che già utilizziamo ogni giorno.
In Svizzera è in corso una sperimentazione che unisce energia rinnovabile, trasporti e sostenibilità. I treni continuano a circolare normalmente, il paesaggio non viene consumato e superfici finora inutilizzate diventano capaci di produrre energia pulita. Non è una soluzione “universale”, ma una risposta mirata a un problema preciso: come aumentare la produzione di energia senza occupare nuovo suolo.
Un esempio concreto che mostra come l’innovazione tecnologica nasca spesso da domande semplici e da un uso più intelligente delle risorse esistenti.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del mio libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo questa soluzione e il suo significato in chiave energetica, infrastrutturale ed educativa.
Su iltechnologico.it, oltre all’articolo completo con dati e spiegazioni, troverai spunti didattici e attività pronte per la classe, pensate per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di lavoro, riflessione e laboratorio a scuola.
Per leggere l’articolo completo… (clicca sull’immagine qui sotto):
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Negli ultimi mesi, parlando con tanti colleghi, mi sono accorto di una cosa piuttosto chiara:
l’Intelligenza Artificiale è arrivata a scuola più velocemente di quanto fossimo pronti ad accoglierla.
Non come materia.
Non come “novità tecnologica”.
Ma come problema didattico.
C’è chi la teme, chi la ignora, chi la usa senza sapere bene cosa stia facendo.
E poi ci siamo noi, nel mezzo, che dobbiamo continuare a valutare, progettare, spiegare, cercando di non perdere il senso di quello che facciamo ogni giorno in classe.
Da qui nascono due webinar gratuiti, pensati non per “insegnare l’AI”, ma per usarli dentro la scuola, con criterio, lucidità e soprattutto senza aggiungere altro carico inutile al nostro lavoro.
Questo primo incontro parte da una domanda molto concreta:
come si valuta oggi, quando l’AI può generare testi, risposte, esercizi in pochi secondi?
Nel webinar lavoreremo su:
verifiche costruite a partire dal libro e dai materiali di classe
domande che valutano davvero ciò che ci interessa
riduzione del carico cognitivo inutile (linguaggio, contesti estranei, ambiguità)
uso dell’AI come supporto per il docente, non come scorciatoia per lo studente
L’obiettivo non è “fregare l’AI”, ma progettare prove più chiare, più giuste e più inclusive, che funzionino meglio anche con studenti DSA e BES.
Per iscriverti gratuitamente clicca sul link qui sotto:
Il secondo webinar allarga lo sguardo.
Non solo verifiche, ma didattica quotidiana.
Parleremo di:
come usare l’AI prima della lezione per preparare meglio
come usarla in classe senza spegnere il lavoro degli studenti
come sfruttarla dopo, come supporto allo studio
errori comuni, illusioni da evitare e buone pratiche concrete
Sempre con un’idea chiara in testa:
l’AI non deve diventare il prodotto finale, ma materiale da analizzare, discutere, migliorare.
Per iscriverti gratuitamente clicca sul link qui sotto:
Questi incontri non sono pensati per chi “vuole diventare esperto di AI”.
Sono pensati per chi:
ha poco tempo
lavora in classi eterogenee
vuole continuare a fare bene il proprio mestiere, anche in un contesto che cambia
Se senti che l’AI è già entrata nella tua scuola anche solo come problema, allora questi webinar sono anche per te.
Ci vediamo online per orientarci insieme in questa nuova realtà.
prof. Davide Emanuele Betto
Una batteria capace di funzionare per decine di migliaia di anni sembra uscita da un romanzo di fantascienza, e invece è una tecnologia reale. Si basa sull’uso del diamante artificiale e sfrutta una radioattività controllata per generare energia in modo continuo, sicuro e stabile nel tempo.
Non si tratta però di una soluzione adatta ad auto elettriche o smartphone: la sua caratteristica principale non è l’alta potenza, ma una durata praticamente infinita. Proprio per questo può essere utilizzata in sensori remoti, dispositivi medici impiantabili, sistemi di monitoraggio e missioni spaziali, dove la sostituzione della batteria è impossibile o molto costosa.
Un esempio concreto che mostra come, in tecnologia, ogni innovazione risponda a esigenze precise e non esista mai una soluzione valida per tutto.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del mio libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo una nuova tecnologia per progettare le batterie del futuro ottenute da un elettrodo a cristallo singolo che potranno essere utilizzate nei futuri viaggi spaziali datala loro incredibile durata.
Su ilTechnologico.it, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverai spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di laboratorio e studio in classe.
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L’idea di abitare sulla Luna non è più un sogno da romanzo, ma un progetto su cui le principali agenzie spaziali stanno lavorando con crescente realismo. Il nostro satellite è un ambiente estremo, segnato da radiazioni, assenza di atmosfera e temperature estreme, ma proprio per questo rappresenta un laboratorio perfetto per immaginare nuove soluzioni abitative.
Le ricerche puntano su moduli pressurizzati, strutture resistenti e materiali innovativi, come la regolite, la polvere lunare che potrebbe essere trasformata in mattoni grazie alla stampa 3D. Anche la ricerca di risorse diventa una sfida affascinante: dai ghiacci nascosti nei crateri polari potrebbe arrivare l’acqua, mentre l’energia solare fornirebbe l’alimentazione necessaria alle basi.
Ogni passo compiuto verso questo obiettivo ci avvicina non solo a vivere nello spazio, ma anche a sviluppare tecnologie utili per rendere più sostenibili le abitazioni sulla Terra. Un futuro che sembra lontano, ma che sta già prendendo forma.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del mio libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo i moduli abitativi lunari ottenuti con la stampa 3D, con i quali forse riusciremo a colonizzare il nostro satellite.
Su ilTechnologico.it, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverai spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di laboratorio e studio in classe.
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Le celle solari DSC (Dye-Sensitized Cells) rappresentano una delle innovazioni più promettenti per produrre energia negli ambienti interni, dove i pannelli tradizionali non funzionano bene. Grazie ai loro coloranti fotosensibili, sono in grado di catturare anche la luce diffusa di uffici, scuole e abitazioni, trasformandola in elettricità utile per piccoli dispositivi, sensori IoT, elettrodomestici intelligenti e sistemi di automazione.
La loro struttura leggera, flessibile e semi-trasparente le rende adatte a finestre, superfici verticali, arredi e oggetti quotidiani. Inoltre, possono essere prodotte con processi meno energivori e materiali più accessibili, contribuendo a una tecnologia realmente sostenibile.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del mio libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo il funzionamento delle celle DSC, le loro applicazioni e il loro potenziale per l’energia distribuita negli ambienti interni.
Il docente, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverà anche spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di educazione scientifica, energetica e civica.
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Circa due miliardi di anni fa, nel cuore dell’Africa, la natura ha fatto qualcosa che oggi solo l’uomo sa replicare: ha acceso un reattore nucleare. Nella regione di Oklo, in Gabon, giacimenti di uranio-235 si disposero in modo tale da generare fissione spontanea, liberando energia per centinaia di migliaia di anni.
Scoperto nel 1972 da scienziati francesi, questo fenomeno è l’unico esempio noto di reattore naturale. L’acqua sotterranea fungeva da moderatore, rallentando i neutroni e rendendo stabile la reazione: quando il calore la faceva evaporare, il processo si arrestava; una volta raffreddata, ricominciava. Un perfetto ciclo termico naturale.
Gli studiosi stimano che Oklo abbia prodotto oltre 100 terawattora di energia, rivelando come la radioattività naturale possa essere contenuta e gestita nel tempo. Questa scoperta non solo ha cambiato la storia della fisica, ma ha anche fornito modelli per lo stoccaggio sicuro delle scorie nucleari e per la comprensione della stabilità geologica dei materiali radioattivi.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del libro “INFINITO TECNOLOGICO”, approfondiamo il fenomeno di Oklo e le implicazioni scientifiche ed educative legate all’energia nucleare naturale.
Il docente, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverà anche spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di educazione scientifica, energetica e civica.
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Una startup italiana ha ideato una tecnologia che trasforma la CO₂ in bicarbonato di calcio (Ca(HCO₃)₂), sostanza già presente negli oceani e usata da organismi marini per costruire conchiglie e coralli. Il processo consiste nel disciogliere la CO₂ – prelevata dall’aria o da emissioni industriali – in acqua marina, facendola reagire con minerali contenenti calcio e magnesio.
Il risultato è un bicarbonato stabile e innocuo, che può restare nel mare per migliaia di anni senza alterare l’equilibrio marino.
Se applicata su larga scala, questa tecnologia potrebbe dare un contributo concreto al raggiungimento dei Goal 13 (lotta al cambiamento climatico) e 14 (vita sott’acqua) dell’Agenda 2030.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it, estensione digitale del libro INFINITO TECNOLOGICO, approfondiamo il ruolo del mare come alleato nella cattura e nel riutilizzo della CO₂, esplorando le nuove tecnologie di carbon capture oceanica e le loro potenzialità per la tutela del clima e degli ecosistemi marini.
Il docente, oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche, troverà anche spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di educazione scientifica e civica.
Per leggere l’articolo completo… (clicca sull’immagine qui sotto):

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Oggi è la nostra giornata.
La giornata di chi sceglie ogni mattina di entrare in classe con una missione più grande del programma, del registro o del voto.
Di chi continua a credere che un ragazzo curioso valga più di mille verifiche perfette.
Essere insegnanti, oggi, non è facile.
Viviamo un tempo che cambia in fretta, in cui la tecnologia corre e la società chiede sempre di più, spesso senza capire davvero cosa significhi educare.
Ma è proprio in questa complessità che sta la nostra forza.
Noi siamo lì, tra un banco e una lavagna, tra una domanda inaspettata e un sorriso timido a costruire futuro, uno studente alla volta.
Siamo architetti di sogni, allenatori di pensiero critico, custodi di fiducia.
Nonostante la fatica, le riunioni infinite, le classi rumorose e le difficoltà quotidiane, restiamo lì, perché ci crediamo davvero.
A tutti i colleghi di ogni scuola e di ogni grado: grazie.
Per la passione, per la pazienza, per la capacità di non arrendersi mai.
Oggi ricordiamoci che insegnare non è solo un lavoro: è lasciare tracce che durano una vita.
Buona Giornata Mondiale degli Insegnanti.
Con stima e affetto,
Prof. Betto – Infinito Tecnologico

La tecnologia a scuola non vive più soltanto sulle pagine di un libro: oggi diventa digitale, interattiva e inclusiva. È questo lo spirito dell’app gratuita Infinito Tecnologico, disponibile per iPhone e Android, pensata per accompagnare studenti e docenti nel percorso di apprendimento.
Con l’app, ogni unità del libro di Tecnologia si arricchisce di strumenti pratici: sintesi immediate, tracce audio, videolezioni e percorsi facilitati che rendono lo studio più semplice e coinvolgente. Un vero compagno di viaggio, sempre in tasca, per prepararsi ad interrogazioni e verifiche in modo flessibile.
Ecco cosa rende unica l’app Infinito Tecnologico:
Sintesi delle unità: testi chiari e semplificati per ripassare rapidamente.
Audiolezioni: contenuti da ascoltare ovunque, perfetti anche per studenti con stili di apprendimento diversi.
Videolezioni: spiegazioni efficaci che aiutano a fissare i concetti chiave.
Percorsi facilitati e alta leggibilità: strumenti inclusivi per favorire l’accesso allo studio di tutti gli studenti, compresi quelli con DSA o altri bisogni educativi.
Ecosistema digitale: l’app è collegata a tutto il mondo di Infinito Tecnologico (mappe attive, PDF interattivi, materiali multimediali, videotutorial di disegno tecnico, traduzioni in 7 lingue).
Uno degli aspetti più importanti è la sua vocazione inclusiva. Grazie a percorsi facilitati, contenuti audio e testi in formato ad alta leggibilità, l’app permette a ciascun ragazzo di trovare il proprio metodo di studio. È un passo avanti concreto verso una didattica accessibile e davvero pensata per tutti.

Infinito Tecnologico non sostituisce il manuale, ma lo amplifica. Ogni QR code presente nelle pagine apre le porte a contenuti digitali collegati, trasformando la tradizionale lezione in un’esperienza multimediale e interattiva.
Grazie all’app, lo studio diventa:
più flessibile, perché si può ripassare ovunque;
più coinvolgente, grazie a video e mappe attive;
più efficace, perché ogni studente può trovare la modalità più adatta a sé.

Allora che cosa aspetti? perché non scarichi subito l’app di Infinito Tecnologico? È semplicissimo: basta scansionare il QR code presente nel libro o cercarla negli store digitali.
Clicca sulle icone qui sotto per scaricare la versione che ti serve:
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Buon lavoro dal prof. Davide E. Betto
Lightyear 0 è la prima auto al mondo a combinare trazione elettrica e pannelli solari estesi sulla carrozzeria. Quando il sole è presente, può guadagnare fino a 70 km al giorno extra, permettendo di viaggiare mesi prima di dover ricaricare le batterie (in condizioni buone anche sei-sette mesi; in climi nuvolosi dopo due mesi). Il progetto punta non solo a ridurre le emissioni, ma anche a rendere l’energia solare una fonte reale e quotidiana per la mobilità. I prototipi attuali costano la cifra improponibile di 250.000 euro, ma entro quest’anno Lightyear mira a offrire versioni più accessibili, con prezzi intorno ai 30.000 euro.
In questo articolo pubblicato su iltechnologico.it – estensione digitale del libro “INFINITO TECNOLOGICO“ – approfondiamo vantaggi, limiti e possibilità didattiche di questa evoluzione tecnologica dei trasporti per la mobilità sostenibile. Il docente oltre all’articolo completo di dettagli e informazioni tecniche troverà anche spunti didattici e attività pronte per la classe, pensati per trasformare l’argomento in un’occasione concreta di educazione scientifica e civica.
Leggi l’articolo completo… (clicca sull’immagine qui sotto):
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