
Finalmente è successo, da oggi l’Etna, il nostro amato vulcano è diventato patrimonio mondiale dell’UNESCO. A PHNOM PENH in Cambogia l’Unesco ha definito l’Etna come uno dei vulcani “più emblematici e attivi del mondo“. Il comitato riunito nella sua sessione annuale a Phnom Penh in Cambogia, ha aggiunto che l’Etna è il più importante vulcano attivo in Europa con un’attività conosciuta da almeno 2.700 anni e ha “una delle storie documentate di vulcanismo più lunghe della storia“.

E ancora, tra le motivazioni, l’Unesco scrive: “I crateri della vetta, i coni di cenere, le colate di lava, le grotte di lava e la depressione della valle del Bove fanno dell’Etna una destinazione privilegiata per la ricerca e per l’istruzione, esso continua ad influenzare la vulcanologia, le geofisica ed altre discipline della Terra“. E, infine, conclude con “La sua notorietà, la sua importanza scientifica e i suoi valori culturali e pedagogici sono d’importanza mondiale“.
Da oggi abbiamo un motivo in più per essere orgogliosi del nostro magnifico vulcano.



Non è un argomento prettamente “tecnologico” lo so, ma visto che si tratta di un gioiello della nostra Sicilia, l’elemento più importante della nostra “appartenenza” a questa terra, ho ritenuto giusto parlarne. Di chi? Dell’Etna ovviamente. Il nostro grande vulcano, lo skyline della nostra vita quotidiana. L’occasione è che l’Etna sarà proclamato a giugno patrimonio dell’Unesco a Phnom Penh, in Cambogia, in occasione della 37a sessione del Comitato del patrimonio mondiale, alla presenza dei rappresentanti di oltre 180 Paesi.