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La scienza non finisce mai di stupirci scoprendo sempre nuove cose che arricchiscono la nostra conoscenza. E’ di grande attualità uno studio che è stato sottoposto a 10 volontari diversi. A questi, è stato fatto ascoltare un campionario di 165 suoni diversi tra cui musica, brani di un discorso, rumori di vario genere, suoni violenti, note alte e basse, squilli di telefono, frastuono del traffico, scoprendo una cosa incredibile che ha contraddetto tutte le teorie fino ad ora ritenute fondate.

L’ascolto della musica, a quanto pare, non è una semplice ricaduta delle capacità uditive degli esseri viventi, ossia la capacità di discernere tra suono e rumore, ma pare sia controllata nel cervello da un gruppo di neuroni che si attivano solo in presenza di suoni o melodie.
Gli studiosi che hanno condotto tale esperimento, attraverso una speciale risonanza magnetica funzionale, hanno riscontrato che esiste un vero e proprio gruppo di neuroni nella corteccia uditiva del cervello che si attiva inviando impulsi elettrici solo quando i soggetti sono stati sottoposti all’ascolto della musica tra le 165 diverse proposte sonore. In pratica, questo dimostra che il cervello attiva specifiche aree in relazione a specifici stimoli. Anche in presenza di conversazioni, si è potuto verificare lo stesso fenomeno, cosa non riscontrabile con gli altri suoni o rumori proposti.
Queste aree celebrali, non coincidono, evidenziando l’esistenza di percorsi neurali diversi a seconda degli stimoli cui si è sottoposti e che il cervello li sviluppa differentemente senza che tra i due ci siano sovrapposizioni.
Gli scienziati, giunti a queste incredibile scoperta, si pongono ora una domanda; nasciamo già con i neuroni musicali o questi si sviluppano e si arricchiscono durante la crescita?
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Sembra ieri, ma sono già passati 65 anni da quando fecero il loro debutto nel campo della musica, rivoluzionando per sempre il modo di ascoltarla. Sto parlando dei dischi in vinile, i famosissimi Long Playing che il 21 giugno hanno compiuto l’età di 65 anni dalla data del loro debutto, avvenuto nel 1948. L’annuncio venne fatto a New York, al Waldorf Astoria Hotel dalla Columbia Records, che presentava al pubblico un disco in vinile da 12 pollici (circa 30 cm di diametro) in grado di contenere oltre 22 minuti di musica per lato.
Dopo lo storico annuncio all’Astoria Hotel la Columbia Records rilasciò a distanza di una settimana nei negozi il primo vero Lp. A distanza di solo un anno ne ebbe venduti più di un milione. Questo innescò una competizione tra case discografiche per trovare soluzioni nuove e competitive. Nasce così il 45 giri a 7″ di diametro ad opera della Rca. Per il compact disc passeranno ancora una trentina d’anni.
Viene da un genio creativo, artista e designer giapponese 



