E’ natale e anche le tradizioni diventano smart. L’albero, storicamente uno dei simboli di queste festività si aggiorna grazie al contributo di una startup tutta italiana. Si tratta di Twinkly, una società che ha combinato un sistema di luci LED di ultima generazione con le decorazioni natalizie.

Il progetto inizialmente promosso sulla notissima Kickstarter, ha raccolto più dei 50.000 euro previsti dalla campagna di finanziamento. La società italiana, insieme ad un consorzio di altre ditte internazionali, ha sviluppato un nuovo concetto di illuminazione basato su un sistema di 100 luci LED multicolore gestite autonomamente attraverso un software e comandate dallo smartphone tramite una connessione wi-fi diretta, quindi senza il passaggio da router.
Una App per sistemi iOS e Android, consente di comandare con un semplice tocco tutte le 100 luci singolarmente e di combinarle in infinite soluzioni con il solo limite imposto dalla nostra fantasia.

Sul nostro smartphone comparirà l’immagine spaziale delle singole luci rilevate dal sistema attraverso la connessione wi-fi e con un dito ed un semplice tocco potremo cambiare colore, velocità, sequenza e disegno dell’illuminazione del nostro albero direttamente sullo schermo.
Il software mette a disposizione una serie di sequenze già pronte da utilizzare, ma fornisce tutti gli strumenti necessari a creare nuove e infinite combinazioni. E’ possibile realizzare fasce colorate, ma per i più bravi e pazienti anche banner animati, scritte o loghi personalizzati.
Il gruppo di luci, della lunghezza di 10 metri circa consente di addobbare un albero ad altezza uomo, ma la casa di produzione sta lavorando ad una nuova versione del software in grado di gestire fino a tre gruppi di luci contemporaneamente.
Già adesso comunque le luci sono disponibili per l’acquisto ad un costo di circa 70 euro, giusto in tempo per le imminenti vacanze natalizie.
Non mi resta quindi che augurarvi buon natale e buon divertimento con le luci smart.
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Cade oggi, primo aprile un anniversario importante per l’azienda più capitalizzata al mondo, che ha fatto e fa sognare milioni di fans, che è capace di innovare e innovarsi continuamente; sto parlando ovviamente di Apple Inc che oggi compie 40 anni.


L’aspetto video ludico del melafonino, sta diventando sempre più importante a livello internazionale proprio in virtù della qualità dei prodotti che vengono sviluppati per questo smartphone. Molte delle strategie della Apple, lasciano intendere una scelta di questo genere. L’impegno costante verso gli sviluppatori di videogiochi, il supporto continuo alla AppleTV, fanno capire che il prossimo campo del contendere si sposterà nel salotto digitale. I dati raccolti dalle società di indagini, dimostrano chiaramente come gli smartphone (vedi iPhone o Samsung Galaxy), stiano erodendo grosse fette di mercato alle console classiche quali PlayStation e Xbox. Ragion per cui molte società specializzate nel settore video ludico, stanno iniziando a realizzare accessori per rendere l’esperienza di gioco con questi dispositivi la più realistica e comoda da vivere.
In questo settore si inserisce un nuovo dispositivo chiamato MOGA, prodotto da 
MOGA costerà 99$ ed attualmente è disponibile solo negli Stati Uniti. I giochi per sfruttare MOGA devono essere aggiornati per supportare controller di terza parte e attualmente quelli compatibili sono piuttosto pochi ma aumenteranno sicuramente in brevissimo tempo grazie all’introduzione di strumenti di questo genere.
La presentazione di iPhone 5S è già passata da qualche giorno e pian piano cominciano a trapelare i dettagli sulle caratteristiche del nuovo telefonino della Mela Morsicata. Ho letto tanto, ed una notizia in particolare mi ha colpito più delle altre, facendomi scoprire, come se ce ne fosse stato bisogno, che dietro ogni innovazione della Apple, si celano brevetti e invenzioni destinate in qualche modo a fare da riferimento per il resto del mercato e dei concorrenti.
TouchID, il sensore biometrico per il rilevamento dell’impronta digitale, montato sul tasto HOME del nuovo 5S, oltre ad essere innovativo su uno smartphone, ma non in assoluto nel mercato dell’informatica, presenta però alcune caratteristiche che lo rendono superiore a quelli esistenti e mette ancora una volta in evidenza la cura maniacale che Apple pone nella realizzazione dei suoi prodotti.
In genere non parlo di videogames, a causa del loro aspetto prettamente ludico, anche se molte volte sono dei veri e propri miracoli di ingegneria digitale. Ho sempre sperato che a farlo fosse qualche alunno in una sua rubrica personale, ma fino ad oggi questo non è accaduto (la candidatura è aperta). Colgo l’occasione per farlo per la prima volta, in seguito all’evento speciale in cui Apple ha presentato i suoi nuovi videofonini. Durante la convention, appunto, gli ingegneri di
Perché sta parlando di un gioco e per iPhone soprattutto, direte voi? Perché è il primo video gioco in grado di sfruttare la nuova e unica architettura a 64bit presente sull’iPhone 5S grazie al suo cuore elettronico costituito dal processore A7 e dal suo coprocessore grafico M7. Per la prima volta la grafica di un gioco per smartphone sarà in grado di competere a pari livello con quella dei videogiochi per blasonate piattaforme, quali PC e MAC o per le console Playstation e Xbox.






Mancano poche ore all’evento più importante per la Apple, il WWDC 2013. La conferenza degli sviluppatori che si tiene ogni anno nel mese di giugno al Moscone Center di San Francisco in California. Certamente la Apple presenterà grandi novità in questa manifestazione e soprattutto l’attenzione va rivolta alla nuova versione del sistema operativo iOS per dispositivi mobili: pare verrà presentata, infatti, la versione 7 del sistema operativo. Le novità dovrebbero essere tante e di grande portata perché per la prima volta a dirigere il settore relativo ai sistemi operativi mobili è Jonathan Ive, il designer che ha disegnato gran parte dei device Apple dall’iMac all’iPhone all’iPad.
Tutto fa pensare a questo, infatti le immagini che sono già state pubblicate sulla rete del Moscone Center di San Francisco, mostrano un design nuovo essenziale con colori piatti a contrasto.
Appena uscito, si inizia subito a parlare del suo successore. Il concetto di obsolescenza percepita, rispetto a quello di obsolescenza reale di un oggetto sono ormai entrati a far parte del nostro modo di pensare. Media, pubblicità, offerte, volantini, alimentano ogni giorno in noi il desiderio di cambiare ciò che abbiamo anche se questo non è realmente obsoleto. Ma così va il mondo e noi seguiamo la tecnologia che evolve realmente o virtualmente in modo molto rapido. E’ da qualche giorno in rete il concept (molto interessante e verosimile) del futuro iPhone 6. Nulla ci dice che si tratti del reale futuro melafonino, ma è interessante notare come presenti molte delle caratteristiche richieste dagli utenti. Certo non è facile migliorare l’iPhone, ma è bello sperare che qualcuno riesca a stupirci e a produrre qualcosa di ulteriormente innovativo. Ed internet da questo punto di vista è un bacino ricchissimo da cui attingere.


Anche le performance dovrebbero essere di tutto rispetto. Due processori A7 prodotti da Apple da 2,8Ghz Quad Core, 4Gb di memoria a 1600Mhz, batteria potenziata da 2800mAh che dovrebbero garantire 12 ore di lavoro su rete LTE (4G) e 300 ore di standby per un iPhone 4 volte più veloce dell’attuale iPhone 5 e 2 volte rispetto al Galaxy Samsung S4. Capacità di storage fino a 256Gb, retina display da 4.5 pollici widescreen con risoluzione 754*1296 pixel a 333dpi.
La fotocamera Facetime dalle caratteristiche incredibili: 8Mp con riconoscimento dei volti e video a 1080p; la fotocamera sul retro, invece, 20.2MP e sensore video 2K.
L’iPhone, lo sappiamo è diventato lo strumento più usato al mondo per scattare fotografie e condividerle immediatamente sulla rete. Apple ha continuamente migliorato l’esperienza d’uso con la propria macchina fotografica, rendendo quella d’iPhone e dell’iPad sempre più appagante e professionale, aumentando i pixel, migliorando con il retina display la resa a video, inserendo l’HDR. Ma pare che ora, sulla base di questa esperienza Apple abbia deciso di lanciare sul mercato una propria macchina fotografica, il cui nome pare sarà iLens.

Nella guerra degli smartphone, ogni giorno un nuovo elemento o un nuovo componente rivoluzionario viene annunciato. Questo segmento dell’informatica di consumo è diventato il terreno della sperimentazione dove tutti si confrontano per raggiungere il primato tecnologico. E dopo l’annuncio del Galaxy S4 da parte di Samsung è Apple questa volta a muoversi su più fronti per contrastare la concorrenza del nemico coreano. Dopo l’



Parrebbe che i tempi siano maturi per il matrimonio tra Facebook e Apple. In tanti abbiamo notato come iOS5 ingloba una connessione diretta con Twitter, ma manca di quella con il social di maggior successo nel nostro paese. Secondo il sito di informazione tecnologica americano Techcrunch, questo matrimonio sarà annunciato durante la conferenza degli sviluppatori Apple dell’11 giugno al Moscone Center di San Francisco. La conferma pare data, inoltre, dalla politica che Apple sta perseguendo a livello mondiale (stessa cosa sta accadendo in Cina con il social network più diffuso in quel paese). In pratica sarà possibile accedere al proprio account Facebook direttamente dall’interno delle applicazioni di base del sistema operativo e inviare foto e messaggi. Infine è assai probabile che ci sia un sistema, come per Twitter, per iscriversi direttamente dall’interno del sistema operativo su iPhone e iPad.
Il sito di news tecnologiche non pubblica comunque una notizia del tutto nuova. Lo stesso Tim Cook, CEO di Apple, aveva già fatto intendere qualcosa in tal senso alla conferenza All Think D, dove aveva parlato tra l’altro della TV made in Apple e in merito a Facebook aveva detto di aver incontrato i vertici della società e di essere rimasto particolarmente colpito da come questi stavano lavorando e aveva chiuso affermando “restate sintonizzati” per i futuri sviluppi in tal senso. E’ evidente come un’integrazione in iOS potrebbe portare grandi benefici ad Apple anche se alcuni problemi di natura tecnica sono ancora da risolvere. Se questo matrimonio avverrà, questo rappresenterà la fine di un lungo corteggiamento iniziato ai tempi di Jobs, ma fallito per le richieste troppo alte in termini di costi pretese da Facebook nei confronti di Apple.
Quando si parla di tecnologia, il più delle volte non si può fare a meno di parlare di coloro che la fanno. E in questa epoca, dopo la scomparsa di 