Vi ricordate il Marina Bay Sands a Singapore, l’incredibile e futuristico edificio realizzato nella città cinese di cui abbiamo già parlato in queste pagine? Un incredibile struttura a forma di barca sospesa su tre enormi grattacieli simbolo della ricchezza e della opulenza di questa città icona architettonica nel suo skyline urbano.

Grazie al design del team di progettazione di Apple e quello di ingegneria di Foster + Partners la mitica baia di Singapore si arricchisce di una nuova icona; il primo negozio galleggiante della catena retail di Apple. Osservando la costruzione si intuisce subito il riferimento al Pantheon, l’antica costruzione di epoca romana, e con le sue forme originali e ardite, questo negozio ridefinisce completamente il criterio di punto vendita. Non è più soltanto un luogo per mere attività commerciali, ma un simbolo architettonico permanente, una meta turistica al pari di altre costruzioni storiche o ingegneristiche, luogo di formazione e di affermazione del brand della società.

Si tratta del primo store di Apple di questo genere. Già Apple ci aveva abituati a incredibili soluzioni capaci di arricchire e impreziosire spazi già noti e ammirati, come nel caso del cubo di New York, delle magnifiche vetrate sulle fontane di Dubai o quello di Milano in Piazza, ma questo negozio raggiunge un livello iconico ancora più alto. Una incredibile struttura auto-portante caratterizzata da sottilissimi montanti, in tutto 10, che collegano 114 elementi di vetro incastrati tra lamelle disegnate appositamente che opportunamente. direzionate, modulano la luce all’interno dello store durante tutte le fasi della giornata. Il richiamo al Pantheon è evidente anche nel foro centrale aperto in cima alla cupola che permette l’ingresso della luce riflessa all’interno della struttura attraverso dei deflettori in modo da sfruttare la luce naturale ma di essere utile anche con quella artificiale durante l’apertura serale.


La forma esterna, le linee di cui è composto, il luogo in cui sorge, e soprattutto gli alberi piantati all’interno della struttura richiamano lo skyline della cosmopolita città cinese. Non solo galleggiante, ma anche subacqueo, infatti lo store ha anche una boardroom ad un piano inferiore, sotto il livello dell’acqua.

Inaugurato da pochissimo tempo, giovedì 10 settembre, questo mega Store si appresta ad accogliere tutti gli appassionati e non solo, nonché i turisti curiosi e appassionati di architettura. Una sfera di acciaio e vetro ma al tempo stesso un oggetto senza tempo capace di catturare l’attenzione di incuriosire e di offrire una vista mozzafiato unica a 360° dello skyline cittadino.

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Cade oggi, primo aprile un anniversario importante per l’azienda più capitalizzata al mondo, che ha fatto e fa sognare milioni di fans, che è capace di innovare e innovarsi continuamente; sto parlando ovviamente di Apple Inc che oggi compie 40 anni.













Continua la gara tra i diversi costruttori di computer per conquistare fette di mercato e prevalere sui rivali. Ma non sempre questa gara porta a risultati compatibili con ambiente e eco-sostenibilità, come più volte abbiamo avuto il modo di ricordare. Greenpeace e altre società interessate alla salvaguardia del pianeta, fanno ogni anno l’analisi approfondita di ciò che viene prodotto e di come questo potrà essere smaltito. Bene, credo sia doveroso pubblicare la graduatoria stilata in modo da renderci conto di come quello che acquistiamo possa avere una ricaduta positiva o negativa sul pianeta. In questa particolarissima graduatoria, la società che sta dominando il mercato dal punto di vista di crescita commerciale e dividenti economici, ha anche il primato come società più “verde” al mondo. Sto parlando di Apple Computer. Ma c’è di più: l’azienda californiana è l’unica con un punteggio di 100% nell’indice di energia pulita di Greenpeace, poiché i suoi data center sono completamente esenti da ogni dipendenza dal carbone, energia nucleare o gas naturale. Ha anche ottenuto un punteggio “A” nelle categorie di Energy Transparency, Impegno e Politica Siting e accuratezza di distribuzione. Ha raggiunto un B in termini di efficienza energetica e di mitigazione.
Dopo tanta attesa, e ricerca di soluzioni alternative, via cloud o con programmi compatibili, Microsoft ha finalmente lanciato la sua serie di programmi anche per l’iPAD. La suite di applicazioni consta degli arcinoti Word (videoscrittura), Excel (foglio di calcolo) e Power Point (presentazioni) e vengono rilasciati gratis o per dirla tutta, quasi gratis. Infatti, i programmi sono liberamente scaricabili e hanno subito occupato i primi tre posti della classifica sull’iTunes Store sezione apps gratuite, ma le loro funzionalità sono limitate. Ossia, senza una registrazione in abbonamento al servizio Office 365, i programmi saranno in grado solo di leggere e visualizzare i files, ma non di modificarli. In questo modo, chi vorrà lavorare con files nei formati legati a questi programmi, dovrà sganciare 99 euro a Microsoft che, comunque nell’importo consentirà di utilizzare anche Word, Excel e Power Point su PC e su Mac con un’unica licenza oltre a fornire spazio sul proprio servizio cloud denominato OneDrive.
Oramai sulla rete si trova di tutto, ogni tipo di “concept” in merito al fantomatico futuro iWatch di Apple. Ma a parte la fantasia e le indiscrezioni, pare che il nuovo oggetto tecnologico della casa di Cupertino, stia diventando realtà. In molti sostengono che avrà funzioni biometriche in grado di consentire il controllo di alcuni parametri vitali della persona (per questo Apple ha assunto diversi esperti del settore oltre che guru negli strumenti informatici associati al fitness.
La realizzazione di questo componente tecnologico consentirebbe un salto tecnologico non indifferente; infatti, si tratta di una nuova tecnologia basata su microscopici filamenti in argento, collocati molto distanziati tra loro e collocati in maniera casuale su una superficie trasparente. Sarebbe come usare una specie di inchiostro da stampare sulla superficie del vetro. La distanza tra i filamenti e le loro dimensioni renderebbero il supporto sensibile al tocco, simile ad un vetro tradizionale, ma visto che si può usare normale PET (polietilene) questo permette allo schermo di essere modellato senza problemi.
Questa tecnologia ai nanotubi di argento, è commercializzata da 3M. La società californiana Cambrios, ha invece brevettato degli speciali inchiostri usati per “stampare” le pellicole.







Sono invece presenti solo LED o un altro sistema di proiezione equivalente e gli speaker per l’audio. L’altra innovazione riscontrabile nel brevetto è il meccanismo di ricarica a induzione su cui sta lavorando da tempo la Apple che eliminerebbe così gli antiestetici fili.
Con iPhone 5S, Apple ha introdotto una nuova architettura hardware che ha richiesto tempo per poter essere realmente compresa, ma che ha ancora una volta anticipato tutti tecnologicamente, ponendo la casa di Cupertino all’avanguardia tecnologica e punto di riferimento per tutti gli avversari Samsung compresa. L’introduzione del processore A7 affiancato dal coprocessore matematico M7 è sembrata una novità da poco all’inizio. Ma subito dopo tutti hanno compreso la reale portata dell’innovazione. L’A7, è il primo processore “mobile” a 64bit. Se questo ha poca importanza nell’immediato, crescerà esponenzialmente nel tempo proprio perché le potenzialità non ancora espresse, lo renderanno adatto a compiti e funzioni non ancora immaginabili. Ad affermarlo è un dipendente anonimo della Qualcomm che in una sua dichiarazione riportata nel blog HubSpot, afferma testualmente:
Forse è giunto il momento nel quale potremo finalmente dire addio agli scomodissimi fili, perlomeno quelli dei carica-batteria dei cellulari. Perché direte voi? Perché Apple (sempre lei!) ha depositato presso l’United States Patent and Trademark Office (USPTO), l’organismo che rilascia i brevetti e i marchi depositati negli Stati Uniti, un nuovo brevetto che presenta una tecnologia di questo genere. Si tratta di un sistema in grado di ricaricare i dispositivi via wireless senza bisogno di ulteriori apparecchiature. Da quanto è possibile comprendere dallo schema tecnico presentato, pare che l’arcano sia possibile attraverso l’uso di una tecnologia denominata NFMR (near field magnetic resonance). In pratica, il sistema sfrutterebbe le onde magnetiche sviluppate da un dispositivo posto all’interno di un futuro iMac o MacPro.
L’aspetto video ludico del melafonino, sta diventando sempre più importante a livello internazionale proprio in virtù della qualità dei prodotti che vengono sviluppati per questo smartphone. Molte delle strategie della Apple, lasciano intendere una scelta di questo genere. L’impegno costante verso gli sviluppatori di videogiochi, il supporto continuo alla AppleTV, fanno capire che il prossimo campo del contendere si sposterà nel salotto digitale. I dati raccolti dalle società di indagini, dimostrano chiaramente come gli smartphone (vedi iPhone o Samsung Galaxy), stiano erodendo grosse fette di mercato alle console classiche quali PlayStation e Xbox. Ragion per cui molte società specializzate nel settore video ludico, stanno iniziando a realizzare accessori per rendere l’esperienza di gioco con questi dispositivi la più realistica e comoda da vivere.
In questo settore si inserisce un nuovo dispositivo chiamato MOGA, prodotto da 
MOGA costerà 99$ ed attualmente è disponibile solo negli Stati Uniti. I giochi per sfruttare MOGA devono essere aggiornati per supportare controller di terza parte e attualmente quelli compatibili sono piuttosto pochi ma aumenteranno sicuramente in brevissimo tempo grazie all’introduzione di strumenti di questo genere.